
Vogliamo dedicare l'apertura della rubrica “Parola di Wedding”, ad un'intervista fatta al noto event designer Angelo Garini che a nostro parere è: il perfetto connubio tra talento e tecnica, un ottimo punto di riferimento per chi vuole lavorare con professionalità nel mondo del wedding, ed anche un talentuoso e preparato professionista al quale poter affidare la gestione del proprio evento all'insegna dello stile e dell'esperienza.
“…c'è sempre creatività e sperimentazione, prima che tecnica e produzione” così Angelo Garini conclude la nostra intervista.Una persona ricca di esperienza ma con tanta creatività ancora da proporre a chiunque sceglierà lui come punto di riferimento per il proprio eventi.
Ecco a voi le 5 domande delle quali risposte spoeventi.it si fa portavoce!
Oltre ad occuparsi di Architetture e Design, si occupa nello specifico anche di matrimoni ed eventi, tra i vari temi che sviluppa quali sono quelli più richiesti?
Come dico sempre lo stile e la tradizione sono al primo posto nel momento in cui progetto un evento. Il vero tema del matrimonio è pur sempre il matrimonio, certamente con variazioni e personalizzazioni che rispecchino la coppia di sposi, ma sempre con un occhio, come dicevo, a ciò che deve essere la trama su cui disegnare l'evento e questa trama; nel mio caso viene dalla mia storia e dalle tradizioni dell'arte del ricevere cui sono stato abituato da sempre nei ricevimenti e nelle feste organizzate da mia nonna, splendida padrona di casa e maestra dell'arte del bienn vivre.
Cosa deve assolutamente avere per essere impeccabile un evento gestito da lei?
La prima regola è ricordarsi sempre che chi invita, sposi o protagonisti dell'evento, di qualunque natura esso sia, sono i padroni di casa e come tali sono loro che devono ricevere i loro ospiti, accogliendoli sempre con ogni cura.
Dopodiché è fondamentale creare un evento che sia la giusta mescolanza di creatività, sorpesa, emozione ma anche calore e convivialità.
Perché una coppia di spose dovrebbe scegliere lei per allestire lo “spazio” del proprio evento/matrimonio?
Prima di tutto per una comunanza di stile e di condivisione del mio concetto di "arte di vivere" che fa si che il mio lavoro sia sempre l'espressione di inventiva e tradizione. Scegliere me, vuol dire scegliere l'unicità del risultato finale, ma anche l'empatia di un professionista che affianca senza prevaricare mai il proprio cliente.
Recentemente si sente molto parlare della “sua” rivista “Immagina”, ce la racconta con poche battute!
“Immagina” è la naturale evoluzione del mio percorso creativo: da una parte gli eventi e dall'altra l'architettura, sempre l'amore per l'arte e per lo spazio della casa che diventa quello del ricevere e della convivialità. Tutto questo, infatti, è raccontato, o meglio, esce, dalle pagine della mia rivista, che sono curate in ogni loro dettaglio personalmente da me.
Quale consiglio si sente si dare per chi vede lei come punto di riferimento per intraprendere questo lavoro?
Il consiglio è quello di seguire un serio percorso di formazione che preveda la frequenza ad uno o più corsi, che siano organizzati con serietà e da professionisti accreditati. Io personalmente sono docente presso l'Associazione Wedding Planner e promotore di corsi per la progettazione di eventi, che mi vedono presente in aula, oltre ad un gruppo di validisimi professionisti, affiancando i corsisiti nella realizzazione di progetti tipo. Organizzo inoltre laboratori di creatività, per lo sviluppo e l'accrescimento delle doti personali di chi li frequenta. Tutti coloro che sono interessati possono scrivere a
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e riceveranno le informazioni richieste.
Una domanda su di lei: si riconosce più nella parola Artista o Professionista?
Artista, senza ombra di dubbio... sia che scriva un pezzo per Immagina, faccia un disegno, o realizzi una scenografia, c'è sempre creatività e sperimentazione, prima che tecnica e produzione.
A cura di Sara Laveglia
Alcuni scatti delle "opere" di A. Garini
le trovi su www.garinimmagina.com e anche www.immaginamagazine.com
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